Restauro

» Accreditamento corso di Restauro (pdf, 490kb)

Bando per ammissione  Restauro a ciclo unico
» Bando Restauro Ciclo Unico a.a. 2013/2014 (pdf, 120kb)
» Allegato 1 – Bando Restauro Ciclo Unico a.a. 2013/2014 (pdf, 90kb)

Obiettivi formativi

I corsi di studio per il conseguimento del Diploma accademico a ciclo unico della Scuola di Restauro hanno l’obiettivo di formare restauratori di beni culturali secondo profili specifici come da normativa. I diplomati devono conseguire una formazione specialistica, attraverso l’acquisizione di una cultura che si fondi sulla conoscenza approfondita delle tecniche e delle metodologie del restauro, basata sullo studio di:

Le Accademie oltre alla didattica laboratoriale in sede organizzeranno, in accordo con enti pubblici e privati, stages, cantieri-scuola e tirocini per concorrere al conseguimento delle specifiche professionalità e competenze teoriche e pratico – operative, definendo, per ogni corso di studio, specifici modelli formativi corrispondenti ai profili professionalizzanti definiti dalla normativa vigente.

Il Restauratore di beni culturali dovrà essere in grado di:

Prospettive occupazionali

L’obiettivo del Corso di Diploma Quinquennale a Ciclo Unico è quello di formare figure professionali capaci di inserirsi con competenza, capacità operativa ed imprenditoriale nel mercato del lavoro connesso alla tutela, alla manutenzione ed al restauro dei beni culturali. Il profilo professionale sarà quello di uno specialista che esegue attività nella gestione tecnica, ovvero che diriga e coordini le attività di tutela, ricerca, conservazione, restauro e valorizzazione dei beni culturali. I diplomati della Scuola, che in base al D.M, 26 maggio 2009, n. 87 – ottengono la qualifica di “Restauratore di Beni Culturali”, svolgeranno attività professionali in diversi ambiti nei campi della conservazione, della manutenzione delle opere d’arte e del loro restauro, in contesti pubblici e privati ed in ogni altro settore in cui si renda necessario l’intervento della specifica figura professionale, quali sovrintendenze, musei, biblioteche, archivi, aziende e organizzazioni professionali operanti nel settore del restauro e della tutela. Essi potranno, pertanto, assolvere incarichi operativi, di progettazione e di realizzazione dei restauri, nonché di direzione dei lavori. I diplomati potranno, inoltre, accedere a master, specializzazioni e dottorati e lavorare nel campo della ricerca. Potranno, infine, insegnare le discipline del restauro nelle Scuole di Alta Formazione nelle Accademie e nelle Università

Ammissione al corso

Per essere ammessi ad un corso di diploma occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo conseguito all’estero riconosciuto idoneo dall’Accademia nel rispetto degli accordi internazionali. Per il corso si prevede una limitazione degli accessi, l’ammissione è subordinata ad una prova definita dal Regolamento di Corso e recepita nel Manifesto degli studi. Lo studente deve essere in possesso o provvedere all’acquisizione di un’adeguata preparazione iniziale riguardante conoscenze base definite dal Regolamento didattico del corso di diploma. Il regolamento didattico di corso definisce altresì le modalità di verifica del possesso della preparazione iniziale attraverso prove o altri strumenti di valutazione

Prove d’accesso al corso

Le prove di accesso ai corsi in conformità a quanto previsto nell’allegato A del D.M. 87 2009, si articolano in:

Tipologia della prova finale

L’esame finale dei corsi di formazione è organizzato dall’istituzione formativa ed è articolato in due prove, una di carattere applicativo, consistente in un intervento pratico – laboratoriale ed una di carattere teorico – metodologico, consistente nella discussione di un elaborato scritto. Qualora la prima prova non venga superata, il candidato potrà ripetere l’esame nella sessione successiva. La Commissione per l’esame finale è composta da sette membri, nominati dai direttori delle Istituzioni formative e comprende almeno due membri designati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali tra gli iscritti nel registro dei restauratori da almeno cinque anni, nonché due docenti universitari designati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Nella fase di prima applicazione, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali designa due membri tra i diplomati delle scuole di Alta Formazione e studio del Ministero stesso.