BENI CULTURALI ED AMBIENTALI – 2011
Docente: Sconci
Descrizione:
Il programma annuale del Corso di Beni Culturali ed Ambientali si articola in due moduli fra loro complementari.
Il primo modulo si basa su un percorso formativo che ha come obiettivo una conoscenza approfondita del concetto di Bene Culturale, nella sua articolazione ed evoluzione storica, il secondo modulo riguarda invece l’applicazione della teoria dei Beni Culturali, comprendente rilievi tecnici ed eventuali progetti di conoscenza, per il restauro la valorizzazione e il riuso di alcuni monumenti del centro storico dell’Aquila. Questa seconda parte si rende quando mai necessaria, soprattutto per poter fornire un contributo alla ricostruzione e rinascita della città dell’Aquila, dopo il disastroso terremoto del 6 aprile 2009.
I centri storici, soprattutto nel campo del restauro conservativo, possono essere considerati come una grande opera d’arte, come un sistema complesso ed articolato di “segni” comprendente tutte le tradizionali discipline dell’Accademia di Belle Arti: pittura, decorazione, scultura, scenografia.
Lo studio dei BENI CULTURALI ED AMBIENTALI comprende la tutela e la valorizzazione.
TUTELA - La tutela si articola nei seguenti momenti basilari:
Conoscenza Non si può tutelare, né valorizzare un monumento o qualsiasi opera d’arte se non si conosce scientificamente o si conosce solo parzialmente. Le lezioni e la programmazione del lavoro consistono quindi in una serie di analisi riferite, per la maggior parte delle ricerche, ai monumenti del centro storico dell’Aquila danneggiati dal terremoto. Questa conoscenza deve essere affrontata per gradi e a diversi livelli, il materiale di studio raccolto dovrà essere suddiviso in argomenti, catalogato e schedato mediante tavole che contengono i vari rilievi grafici e fotografici. In un secondo momento e con successivi approfondimenti il materiale raccolto dovrà essere schedato elettronicamente mediante computer o video, per la creazione di dvd.
Prevenzione La prevenzione si attua mediante metodologie scientifiche innovative creando condizioni ottimali per la conservazione dei vari monumenti, neutralizzando gli agenti di offesa del bene. Il compito della prevenzione non può ovviamente essere affidato alla scuola, che può solo limitarsi alla conoscenza, allo studio ed al rilevamento del bene, ma alle amministrazioni ed alla soprintendenza, con cui stiamo costruendo rapporti di collaborazione, essendo molteplici i fattori del degrado riguardante sia l’ambiente naturale che artificiale.
Conservazione Abbiamo avuto modo di constatare, mediante studi e ricerche, che molti monumenti restaurati nel nostro centro storico, sono stati condannati, nel giro di pochi anni, anche prima del terremoto, nuovamente al degrado, con la conseguente perdita del bene. Anche in questo caso si cercherà, così come abbiamo fatto negli anni passati, di allestire mostre didattiche, per sensibilizzare l’opinione pubblica e l’intero mondo scolastico al problema della ricostruzione, soprattutto del centro storico dell’Aquila.
Restauro Per la conoscenza del restauro continueremo con lo studio della teoria del restauro di Cesare Brandi, i cui principi fondamentali, applicabili a tutte le discipline, rimangono ancora oggi un riferimento imprescindibile per qualsiasi intervento.
VALORIZZAZIONE - La valorizzazione si attua attraverso sistemi di organizzazione, fruizione e recupero. La riorganizzazione dei musei, dei parchi, dell’ambiente dei centri storici, deve poter rispondere a precise esigenze culturali. In questo senso gli studenti verranno messi a conoscenza delle ricerche già svolte nei precedenti anni scolastici, riguardanti anche la possibilità di riuso di alcuni spazi della città.
Sistema museale Verranno svolti studi e ricerche nel campo della museografia e della museologia in quanto il Museo sta acquistando sempre più un ruolo fondamentale per la conoscenza diretta delle opere d’arte e per l’applicazione di nuove tecnologie e sistemi multimediali. Lo spazio museale consente inoltre lo sviluppo di un proficuo rapporto con il mondo scolastico e la didattica. In quanto tema specifico di “oggetto” architettonico, inserito nel contesto spaziale di antichi edifici di città storiche o nelle grandi metropoli, è divenuto argomento centrale nel dibattito sull’urbanistica.
Con l’attività svolta nei Musei gli studenti possono conoscere i problemi relativi all’allestimento di una mostra, entrare in contatto con artisti, critici e storici dell’arte, seguire continuamente proiezioni di video, documentari e film d’arte. Con l’organizzazione di vari incontri, seminari e conferenze si può aprire il confronto con la realtà cittadina e sviluppare un proficuo rapporto interdisciplinare con i docenti degli altri corsi dell’Accademia e del mondo scolastico universitario.
Recupero Vista la stretta connessione tutela – valorizzazione, appare indispensabile affrontare la tematica della ricostruzione e del restauro dei numerosi palazzi monumentali del centro storico dell’Aquila, attraverso il riuso e la rivitalizzazione. Con l’organizzazione di un sistema museale integrato e con l’allestimento continuo di mostre, si può far comprendere la storia e le trasformazioni subite dai vari edifici per reinserirli in un circuito vitale, anche con installazioni di arte contemporanea, che siano comunque rispettose e compatibili con la tipologia originaria del manufatto architettonico. Attraverso i complementari linguaggi dell’arte si potranno riconnettere le testimonianze del passato con l’esigenza del presente, per far dialogare antichità e modernità e per restituire all’uomo ambienti di straordinaria qualità che l’inerzia, la speculazione e l’ignoranza, ancor prima del terremoto, avevano portato al progressivo degrado.
Progetti sperimentali:
Il Corso di Beni Culturali ed Ambientali riserva alcune ore di lezione a progetti di sperimentazione e ricerca riguardante la conservazione e il riuso dei Beni Culturali. Nel corso dell’anno verranno realizzati alcuni progetti di installazione di opere d’arte contemporanea nel contesto del centro storico dell’Aquila legate al tema della ricostruzione e rinascita della città, del territorio e della periferia urbana. Le lezioni, tenendo corso dell’impostazione del programma generale del Corso, saranno articolate trimestralmente e semestralmente.
Argomenti:
Elenchiamo di seguito solo alcuni temi, oggetto di studio e ricerca, per tutti gli studenti iscritti al corso, che potranno essere comunque ampliati durante l’anno scolastico.
- La città dell’Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009: analisi storica, tipologica e morfologica delle singole architetture.
- Il tema della ricostruzione e le ampie problematiche connesse al restauro conservativo del centro storico dell’Aquila
- Il tema dell’abitare come guarigione
- Il Barocco settecentesco aquilano
- Piazze, palazzi e chiese monumentali della città dell’Aquila prima e dopo il terremoto: problemi di tutela e valorizzazione
- La scalinata di S.Bernardino all’Aquila: problemi di tutela, valorizzazione e riuso.
- Progetto di riqualificazione e restauro di Piazza del Teatro all’Aquila.
- Progetto di Piazza d’Arti per la riqualificazione della periferia urbana.
- I musei d’arte contemporanea
- I nuovi quartieri del “progetto case” all’Aquila: il termine improprio di New Towns
- Progetto di segnaletica urbana sui Beni Culturali
Bibliografia di base:
- Cesare Brandi, Teoria del Restauro, Piccola Biblioteca Einaudi, Torino, terza edizione 1977.
- Roberto Luciani, Il Restauro, storia-teoria-tecniche-protagonisti, Fratelli Palombi editori, Roma 1988
- G.Carlo Argan, L’Arte Barocca, ed. Skira, Roma 1989.
- Paolo Portoghesi, Roma Barocca, edizioni d’Arte Carlo Bestetti. Roma 1966.
- Mercedes Garberi – Antonio Piva, L’opera d’Arte e lo spazio architettonico, Ed. Mazzotta, Milano 1988
- Orlando Antonini, Architettura Religiosa Aquilana, I e II vol.Edizioni del Gallo Cedrone, L’Aquila 1988.
- Raffaele Colapietra, Antinoriana L’Aquila dell’Antinori Strutture sociali ed urbane della città nel Sei e Settecento, D.A.S.P., L’Aquila 1978.
- M.Moretti e M.Dander, Architettura Civile Aquilana, Ed.Japadre, L’Aquila 1974.
- M. Centofanti, R. Colapietra, C.Conforti, P. Properzi, L. Zordan, L’Aquila città di piazze, Carsa Edizioni, 1992.
- Gianfranco Spagnesi, L’Architettura barocca a L’Aquila, in Atti del XIX congresso di Storia dell’Architettura, L’Aquila 15-21 settembre 1975, Vol. II AA.VV., ed. M.Ferri.
- R.Colapietra, Spiritualità coscienza civile e mentalità collettiva nella storia dell’Aquila, D.A.S.P. , L’Aquila 1984.
-R.Colapietra, Antinoriana L’Aquila dell’Antinori Strutture sociali ed urbane della città nel Sei e Settecento, D.A.S.P., L’Aquila 1978.
- R.Colapietra, M.Centofanti, C.Bartolomucci, T.Amedoro, foto di R.Grillo, L’Aquila: i palazzi, Ediarte.
- R.Colapietra, numero speciale della rivista ART E TRA “Forma urbana dell’Aquila dal Medioevo al ‘700” che raccoglie i sette fascicoli ARTE CITTA’ relativi alle conferenze tenute dallo stesso Colapietra presso l’Associazione Culturale “Quarto di Santa Giusta” tra il 1987 ed il 1988.
- A.Clementi e E.Piroddi, Le città nella storia d’Italia L’Aquila ed. Laterza, Bari 1986.
- L.Serra, Aquila Monumentale, Unione Arti Grafiche, L’Aquila 1912.
- Alessandro Del Bufalo, prefazione di Paolo Portoghesi, G.B.Contini e la tradizione del tardomanierismo nell’architettura tra ‘600 e ‘700, Edizioni Kappa, Roma, 1982.
- Sandro Benedetti, L’architettura dell’epoca barocca in Abruzzo in Atti del XIX congresso di Storia dell’Architettura. AA.VV. L’Aquila 1975, Ed. M.Ferri.
- Luigi Vicari, Due architetti romani operanti ad Aquila nei primi anni del sec. XVIII: Sebastiano Cipriani e Giovan Battista Contini, in Bullettino di D.A.S.P. Anno LVII-LIX, 1967-69, L’Aquila.
- Piero Di Piero e Sandro Annibali, collaborazione di G.Lettere, Architetti romani attivi a L’Aquila nella prima metà del Settecento – Il problema della attribuzione di tre edifici nel centro storico.
- Enrico Sconci, Il centro storico dell’Aquila. Struttura urbana e modelli di rappresentazione, M.Ferri editore, L’Aquila 1983.
- Enrico Sconci, “Decoro di una Civitas Dei”, in “Decoro. Pensiero della Forma” AA.VV. Progetto didattico a cura del Dipartimento di Storia e Arte dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. L’Aquila 1998.
- Enrico Sconci, Palazzo Antonelli-de Torres-Dragonetti, Edizioni Muspac, L’Aquila 1999.
- Enrico Sconci, in S.Agostino, AA.VV., pubblicazione a cura del Centro Studi Paolo Grassi dell’Atam.
- Domenico Marcocci, Antonio Mattozza, Enrico Sconci, prefazione di Ferdinando Bologna, Sabatino Tarquini, L’Aquila 1966.
- Enrico Sconci, L’opera di Sabatino Tarquini nel contesto storico-artistico, in Sabatino Tarquini (1889-1981) a cura di Cosimo Savastano, Comune di Prata d’Ansidonia, Edigrafital S.p.A., Teramo dicembre 2000
Per le singole ricerche verrà assegnata una bibliografia specifica durante lo svolgimento del corso
Il corso in formato PDF
- BENI CULTURALI ED AMBIENTALI Sconci (PDF – 102,6KB)

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