LEGISLAZIONE DEI BENI CULTURALI DEL RESTAURO (2) – 2011
Docente: Valentini
Descrizione:
Con il Corso in “Legislazione dei Beni culturali e del Restauro” ci si prefigge di affrontare tutta la disciplina relativa a tale materia, pertanto vengono esaminati tutti i Decreti Legge, i Decreti legislativi, le Leggi, i Testi Unici succedutisi nel tempo, non mancando di richiamare le norme della Costituzione che interessano.
Maggiore attenzione, ovviamente, viene posta sul D.Lgs. n. 42/2004 meglio noto come Codice dei Beni culturali e paesaggistici.
Tuttavia, prima di entrare nel merito della materia, si rende opportuno operare alcune precisazioni di carattere giuridico, necessarie per una più semplice comprensione di tutti gli argomenti che devono essere trattati.
Gli argomenti che costituiscono oggetto di trattazione durante le lezioni e di domande in sede di esame, vengono appresso schematizzati:
SISTEMA DELLE FONTI DEL DIRITTO NEL SISTEMA GIURIDICO ITALIANO. Viene spiegato cosa si intende con la locuzione “Fonti del Diritto” e si elencano le stesse in ordine di importanza: dalla Costituzione agli Usi. Ci si sofferma, in particolare, su cosa è un Decreto Legislativo (dato che è questa la Fonte che regola la materia in esame), su cosa è una Legge Delega, sulle modalità, i soggetti, i tempi in cui deve essere emanato, sulla differenza con il Decreto Legge.
CODICE DEI BENI CULTURALI E PAESSAGGISTICI IN GENERALE. Si studiano le varie parti, i titoli e i capi in cui il codice è ripartito (che qui si abbiano per acquisiti) in modo da sapere quale parte del codice si occupa di un determinato argomento. Tale attività si rende utile ai fini di compattare una materia vasta come quella sui beni culturali e paesaggistici e semplificare così il lavoro di apprendimento.
PARTE PRIMA. DISPOSIZIONI GENERALI (ARTT. 1-9). Vengono esaminati i primi articoli del Codice, necessari per la comprensione di tutte le norme successive certamente più specifiche e dettagliate. Ci si sofferma in particolare sull’art. 3 e sull’art. 6 che definiscono rispettivamente tutela e valorizzazione, affrontate in modo tecnico e approfondito negli articoli successivi. Di qui, l’esame di altre attività quali la vigilanza, l’ispezione, la protezione dei beni culturali. Inoltre, si rende necessario affrontare il problema relativo alla competenza della tutela e della valorizzazione. In tale sede,dunque, si opera un richiamo all’art. 9 della Costituzione, norma che testimonia l’importanza della materia in esame, nonché al Titolo V così come novellato dalla riforma del 2001. In particolare, oggetto di approfondimento, sono gli artt. 117 e 118 della Carta fondamentale.
PARTE SECONDA. BENI CULTURALI (ARTT. 10 – 130) Si esamina il termine “Bene culturale” nella sua evoluzione legislativa. Si fa, dunque riferimento alla Commissione Franceschini degli anni 1964-1967 e si approfondisce dettagliatamente l’art. 10 del Codice con riferimento alla triplice suddivisone in esso contenuta. Si studia il procedimento di verifica di cui all’art. 11 e quindi, come esso si svolge, a quali beni si riferisce, i tempi, nonché i soggetti che intervengono. Stessa cosa per il procedimento di dichiarazione previsto nel’art. 13 del Codice e per il relativo ricorso amministrativo di cui al successivo art. 16.
PARTE TERZA. BENI PAESAGGISTICI.(ARTT. 131-159). Anche in tal caso si studia l’evoluzione legislativa del concetto di paesaggio. Si fa riferimento alle Leggi che si sono succedute: dapprima la Legge n. 1497/1939 e poi la n. 431/1985. Ci si sofferma sulla differenza tra il concetto di ambiente e quello di paesaggio e la successiva commistione di questi due termini e sulle definizioni contenute nella Convenzione europea del Paesaggio.
PARTE QUARTA. SISTEMA SANZIONATORIO (ARTT. 160-181). In via preliminare si pone in evidenza la distinzione che sussiste tra sanzione amministrativa e sanzione penale in generale. Successivamente si esaminano quei comportamenti che danno luogo alle prime e quelli (più gravi) che danno luogo alle seconde. Pertanto, si esaminano sommariamente quali sono e poi ci sofferma più attentamente su quelle più irrogate nella pratica, come ad esempio l’Ordine di reintegrazione, la Perdita di beni culturali, le violazioni di disposizioni in materia di circolazioni internazionali (sanzioni amministrative), oppure contraffazione di opere d’arte, danneggiamento (sanzioni penali).
ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA. Si affronta l’aspetto relativo alla organizzazione del MIBAC, non prima però di aver fatto cenno al D.Lgs. 368/1998 istitutivo dello stesso e alla precedente Legge n. 5/1975 che prevedeva il Ministero per i Beni culturali ed ambientali. Ci si sofferma, pertanto, sul notevole ampliamento delle attribuzioni ad esso riservate. Inoltre, come anticipato, si studia la struttura di tale ministero sia a livello centrale che periferico. Al riguardo si pone particolare attenzione sulle mansioni riservate ai singoli Dipartimenti e sulla discussa figura del segretario Generale.
Testi:
Il testo consigliato, previo accordo con il Prof. Marrazzo, è: LEGISLAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO – Simone Ultima edizione.
Il corso in formato PDF
- LEGISL. DEI BENI CULT. E DEL RESTAURO VALENTINI (PDF – 62,6KB)

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