Storia dell’Arte – 2011
Docente: Prof. Cecilia Guida
La parabola delle avanguardie artistiche: dall’autonomia dell’arte all’integrazione dell’arte con la vita.
Il corso esamina le avanguardie storiche da un punto di vista socio-antropologico soffermandosi in particolare sul passaggio della concezione dell’arte per l’arte al suo progressivo convergere con la vita quotidiana, fino a incidere e alle volte coincidere con la sfera del politico. In particolare, verranno esaminati il concetto di autonomia dell’arte nel XX secolo, l’approccio formalista al valore dell’opera d’arte e la sua ambigua equivalenza con la sfera pubblica borghese, il progressivo crearsi di altri modelli di sfera pubblica con la conseguente trasformazione dell’arte da oggetto autonomo a dispositivo comunicativo relazionale.
Particolare attenzione viene data al rapporto tra arte e trasformazioni tecno-culturali che hanno mutato non solo la natura dell’oggetto artistico in un processo aperto e collettivo, ma anche la funzione sociale dell’artista e di conseguenza degli spazi di creazione e di diffusione dell’opera, a cominciare dagli spazi deputati a quelli pubblici, fisici ed elettronici.
BIBLIOGRAFIA
(dei testi qui sotto elencati verranno poi indicate durante le lezioni le parti da preparare per l’esame) in relazione all’anno di corso dello studente)
H. Foster, R. Krauss, Y.A. Bois, B. H.D. Buchloh, Arte dal 1900. Modernismo Antimodernismo
Postmodernimso, Zanichelil, Bologna, 2006
C. Guida, Spatial Practices. Funzione pubblica e politica dell’arte nella società delle reti, Franco Angeli, Milano, 2012 (in corso di pubblicazione).

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Alta Formazione Artistica e Musicale