TEORIA E STORIA DEL RESTAURO – 2011
Docente: Mori
Premessa:
La proposta didattica è diretta agli studenti del I° anno del Corso di Restauro. Il fine ultimo del corso è quello di fornire agli studenti un coerente sistema teorico di riferimento, propedeutico alla successiva applicazione delle specifiche tecniche di restauro.
Nell’articolazione del corso verrà affrontata la complessità della disciplina che ha come finalità la conservazione e il restauro del Patrimonio culturale del nostro Paese e che trova il suo fondamento nella stratificazione di molteplici aspetti, teorico-filosofici, storico-artistici, lessicali.
Con un approccio progressivo, verranno forniti agli studenti gli elementi di base per comprendere le peculiarità della cultura conservativa. Partendo dai fondamenti della Teoria del restauro di Cesare Brandi, si giungerà all’illustrazione e al commento della dialettica in corso ai giorni nostri sul confronto tra il pensiero di Brandi e quello di Giovanni Urbani, i due teorici più rappresentativi della cultura conservativa. Parallelamente agli argomenti più strettamente teorici verrà illustrata l’evoluzione storica della cultura conservativa e della professione di restauratore; in tal senso il corso 2011/2012 sarà incentrato sugli aspetti più strettamente legati al restauro archeologico e della scultura antica.
Sviluppo del corso:
Il corso teorico, prevede l’esposizione critica di testi base a cui si aggiungeranno supporti mediatici esemplificativi. Nell’ambito del corso saranno organizzate visite a cantieri e/o laboratori di restauro in Abruzzo e a Roma, dove sarà possibile confrontare gli elementi teorici oggetto del corso con la prassi operativa (da concordare e coordinare con le istituzioni di riferimento).
Argomenti del corso:
Teoria del restauro
Elementi generali di storia del restauro e approfondimenti di temi specifici.
Bibliografia:
Cesare Brandi, Teoria del restauro (1963), Torino (Einaudi) (2000);
Orietta Rossi Pinelli, Artisti, falsari o filologhi? Da Cavaceppi a Canova, il restauro della scultura tra arte e scienza, in “Ricerche di Storia dell’arte” 13/14 (1981) – Cap. 1. Il restauratore, protagonista in ascesa sulla scena artistica romana; Cap. 2. Il pubblico e la critica; Cap. 3. Cavaceppi e i fondamenti teorici della scuola romana di restauro; Cap. 4. Canova, Quatremere de Quingy e i marmi Elgin, 5. Canova e la commissione per la scelta dei monumenti per i musei pontifici; (pp. 41 – 56)
Alessandro Conti, Storia del restauro e della conservazione delle opere d’arte, Milano (Electa) (1988); Cap. 2.1 – Il restauro delle statue antiche (pp. 32 – 38); Cap. 4.3 – Il restauro delle sculture antiche (pp. 101 – 107);
Alessandra Melucco Vaccaro , Archeologia e restauro – Tradizione e attualità, Milano (Il Saggiatore) (1989); Introduzione (pp. 3 – 10); Cap. I – Conservazione e restauro nella concezione dell’età antica (pp. 13 – 44); Cap. II – Il riuso in età classica (pp. 45 – 75); Cap. III – “Spolien”. Il riuso dell’antico nel Medioevo (pp. 76 – 104); Cap. VII – Il restauro e archeologia (pp. 200 – 233); Cap. 9 – Conservazione e Field Archaeology (pp. 256 – 273)
Giuseppe Basile, Che cos’è il restauro, Roma (Editori Riuniti) (1989); Cap. II – Il restauratore nel tempo (pp. 36 – 60);
Bruno Zanardi, Il restauro – Giovanni Urbani e Cesare Brandi, due teorie a confronto Milano, (2010); Cap. II.5 – Restauro, conservazione preventiva, conservazione programmata (pp. 115 – 126); Cap. II.7 – Storicizzare la “Teoria del restauro” (pp.146 – 152).
Letture consigliate:
Cesare Brandi, Il restauro. Teoria e pratica (1994), Roma (Editori Riuniti) 2005;
Bruno Zanardi, Conservazione, restauro e tutela – 24 dialoghi (1999), Ginevra – Milano (Skira);
Il corso in formato PDF
- TEORIA E STORIA DEL RESTAURO MORI (PDF – 79,9KB)

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