I programmi A.A. 2012/2013


LEGISLAZIONE DEI BENI CULTURALI DEL RESTAURO (2)

Docente: Valentini

Descrizione:
Con il Corso in “Legislazione dei Beni culturali e del Restauro” ci si prefigge di affrontare tutta la disciplina relativa a tale materia, pertanto vengono esaminati tutti i Decreti Legge, i Decreti legislativi, le Leggi, i Testi Unici succedutisi nel tempo, non mancando di richiamare le norme della Costituzione che interessano.
Maggiore attenzione, ovviamente, viene posta sul D.Lgs. n. 42/2004 meglio noto come Codice dei Beni culturali e paesaggistici.
Tuttavia, prima di entrare nel merito della materia, si rende opportuno operare alcune precisazioni di carattere giuridico, necessarie per una più semplice comprensione di tutti gli argomenti che devono essere trattati.
Gli argomenti che costituiscono oggetto di trattazione durante le lezioni e di domande in sede di esame, vengono appresso schematizzati:
SISTEMA DELLE FONTI DEL DIRITTO NEL SISTEMA GIURIDICO ITALIANO. Viene spiegato cosa si intende con la locuzione “Fonti del Diritto” e si elencano le stesse in ordine di importanza: dalla Costituzione agli Usi. Ci si sofferma, in particolare, su cosa è un Decreto Legislativo (dato che è questa la Fonte che regola la materia in esame), su cosa è una Legge Delega, sulle modalità, i soggetti, i tempi in cui deve essere emanato, sulla differenza con il Decreto Legge.
CODICE DEI BENI CULTURALI E PAESSAGGISTICI IN GENERALE. Si studiano le varie parti, i titoli e i capi in cui il codice è ripartito (che qui si abbiano per acquisiti) in modo da sapere quale parte del codice si occupa di un determinato argomento. Tale attività si rende utile ai fini di compattare una materia vasta come quella sui beni culturali e paesaggistici e semplificare così il lavoro di apprendimento.
PARTE PRIMA. DISPOSIZIONI GENERALI (ARTT. 1-9). Vengono esaminati i primi articoli del Codice, necessari per la comprensione di tutte le norme successive certamente più specifiche e dettagliate. Ci si sofferma in particolare sull’art. 3 e sull’art. 6 che definiscono rispettivamente tutela e valorizzazione, affrontate in modo tecnico e approfondito negli articoli successivi. Di qui, l’esame di altre attività quali la vigilanza, l’ispezione, la protezione dei beni culturali. Inoltre, si rende necessario affrontare il problema relativo alla competenza della tutela e della valorizzazione. In tale sede,dunque, si opera un richiamo all’art. 9 della Costituzione, norma che testimonia l’importanza della materia in esame, nonché al Titolo V così come novellato dalla riforma del 2001. In particolare, oggetto di approfondimento, sono gli artt. 117 e 118 della Carta fondamentale.
PARTE SECONDA. BENI CULTURALI (ARTT. 10 - 130) Si esamina il termine “Bene culturale” nella sua evoluzione legislativa. Si fa, dunque riferimento alla Commissione Franceschini degli anni 1964-1967 e si approfondisce dettagliatamente l’art. 10 del Codice con riferimento alla triplice suddivisone in esso contenuta. Si studia il procedimento di verifica di cui all’art. 11 e quindi, come esso si svolge, a quali beni si riferisce, i tempi, nonché i soggetti che intervengono. Stessa cosa per il procedimento di dichiarazione previsto nel’art. 13 del Codice e per il relativo ricorso amministrativo di cui al successivo art. 16.
PARTE TERZA. BENI PAESAGGISTICI.(ARTT. 131-159). Anche in tal caso si studia l’evoluzione legislativa del concetto di paesaggio. Si fa riferimento alle Leggi che si sono succedute: dapprima la Legge n. 1497/1939 e poi la n. 431/1985. Ci si sofferma sulla differenza tra il concetto di ambiente e quello di paesaggio e la successiva commistione di questi due termini e sulle definizioni contenute nella Convenzione europea del Paesaggio.
PARTE QUARTA. SISTEMA SANZIONATORIO (ARTT. 160-181). In via preliminare si pone in evidenza la distinzione che sussiste tra sanzione amministrativa e sanzione penale in generale. Successivamente si esaminano quei comportamenti che danno luogo alle prime e quelli (più gravi) che danno luogo alle seconde. Pertanto, si esaminano sommariamente quali sono e poi ci sofferma più attentamente su quelle più irrogate nella pratica, come ad esempio l’Ordine di reintegrazione, la Perdita di beni culturali, le violazioni di disposizioni in materia di circolazioni internazionali (sanzioni amministrative), oppure contraffazione di opere d’arte, danneggiamento (sanzioni penali).
ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA. Si affronta l’aspetto relativo alla organizzazione del MIBAC, non prima però di aver fatto cenno al D.Lgs. 368/1998 istitutivo dello stesso e alla precedente Legge n. 5/1975 che prevedeva il Ministero per i Beni culturali ed ambientali. Ci si sofferma, pertanto, sul notevole ampliamento delle attribuzioni ad esso riservate. Inoltre, come anticipato, si studia la struttura di tale ministero sia a livello centrale che periferico. Al riguardo si pone particolare attenzione sulle mansioni riservate ai singoli Dipartimenti e sulla discussa figura del segretario Generale.
Testi:
Il testo consigliato, previo accordo con il Prof. Marrazzo, è: LEGISLAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO – Simone Ultima edizione.

Il corso in formato PDF

L’Accademia di Belle Arti di L’Aquila

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Quella di L'Aquila è un'Accademia tra le più "giovani" d'Italia: fondata nel 1969, ha caratterizzato immediatamente la propria attività con un deciso interesse verso i settori contemporanei dell'arte e dello spettacolo. Grazie ad un corpo docente particolarmente rispondente a questa vocazione, l’interesse si è poi trasformato in vero e proprio indirizzo, attraverso occasioni di studio e di lavoro che hanno portato l’Istituto all’attenzione nazionale ed internazionale. Attualmente L’Accademia di L’Aquila è coinvolta in una serie di progetti e di iniziative internazionali, intrecciate con diversificati paesi, europei e non.

L'attività didattica è poi da sempre affiancata da un'intensa serie di mostre e stage. Sita in un modernissimo edificio ideato dall'arch. Paolo Portoghesi e spesso citato come esempio di architettura contemporanea, l’Accademia è all'ingresso ovest della città, a circa 300 m. dall'imbocco dell'autostrada per Roma.
L’Accademia propone i Corsi di Diploma Accademico in: Decorazione, Grafica, Pittura, Scenografia, Scultura e Restauro.

Spazi didattici

Oltre ai tradizionali laboratori didattici di pittura, decorazione, scenografia, scultura e incisione, l’Accademia di L’Aquila sta incrementando nuovi laboratori multimediali collegati ai diversi corsi di diploma. Inoltre, possiede un teatro che risulta uno spazio polivalente in particolare per le attività spettacolari e di una biblioteca al servizio degli studenti, attualmente utilizzata anche come sala di lettura e consultazione.

Contatti

Ordinamento didattico ed offerta formativa

Docenti

Calendario accademico

Calendario delle lezioni

Calendario sessione d’esami più recente

Pittura

Pittura

Il corso di studi per il conseguimento del Diploma accademico di primo livello in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo – Pittura ha l’obiettivo di formare artisti e professionalità qualificate, che tenendo conto del pluralismo dei linguaggi e delle innovazioni nelle tecniche che caratterizzano la contemporaneità, siano in grado di sviluppare la propria ricerca individuale tanto nell’ambito della pittura legata alle tecniche della tradizione, quanto nella elaborazione e nella sperimentazione di nuovi linguaggi espressivi.

I diplomati nei corsi di diploma dell’indirizzo devono:

  • possedere un’adeguata formazione tecnico – operativa di base relativamente ai settori di ricerca negli ambiti propri delle arti, delle tecniche e delle tecnologie della pittura;
  • possedere strumenti metodologici e critici adeguati all’acquisizione di competenze dei linguaggi espressivi, delle tecniche e delle tecnologie più avanzate nei contesti delle manifestazioni legate allo specifico indirizzo;
  • essere in grado di utilizzare efficacemente almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre la lingua madre, nell’ambito precipuo di competenza e per lo scambio di informazioni generali;
  • possedere adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell’informazione, in particolare con gli strumenti informatici.

I diplomati dell’indirizzo svolgeranno attività professionali in diversi ambiti, inerenti sia alla libera professione artistica e alla ricerca nel campo delle arti visive, nelle attività creative, collaborando, in rapporto ai diversi campi di applicazione, alla programmazione, progettazione e attuazione degli interventi specifici della pittura, tanto nel campo degli strumenti legati alla tradizione, che delle nuove tecnologie e delle nuove espressioni linguistiche riscontrabili nelle manifestazioni nazionali ed internazionali.

Le Accademie organizzeranno, in accordo con enti pubblici e privati, gli stages e i tirocini più opportuni per concorrere al conseguimento delle specifiche professionalità e potranno definire ulteriormente, per ogni corso di studio, gli obiettivi formativi specifici, anche con riferimento ai corrispondenti profili professionali. In tal senso, i curricola dei corsi di diploma si potranno differenziare tra loro, per una percentuale non superiore al 40%, diversificazione finalizzata all’identificazione di obiettivi formativi diversificati, funzionali all’ approfondimento dei diversi ambiti e delle diverse scale di applicazione.

PIANI DI STUDIO
DIPLOMA ACCADEMICO di PRIMO LIVELLO in ARTI VISIVE E DISCIPLINE DELLO SPETTACOLO
INDIRIZZO PITTURA
Crediti
Attività formative di base e caratterizzanti 108 (60% del totale)
Attività affini o integrative 52
Crediti obbligatori per la lingua europea 4
Crediti obbligatori per l’informatica generale non specifica 4
Crediti per la tesi scrittografica 12
TOTALE CREDITI 180
Attività formative Ambiti disciplinari Settori Scientifico disciplinari STATO CFA Tot CFA I II III
Nota: Le discipline con l’asterisco debbono essere obbligatoriamente inserite nel piano di studi. Per le discipline d’indirizzo è richiesta la frequenza e gli esami di almeno due annualità.
“Storia dell’arte contemporanea” si sviluppa in due annualità.
A: corso già attivo
Di base
48 crediti
nel triennio
Discipline Arti Visive (Pittura) Disegno* A 6
Anatomia artistica * A 6
Cromatologia - 6
Tecniche e tecnologie della Pittura A 6
Tecniche extramediali - 6
Tecniche dell’incisione A 6
Discipline Storico Teorico Critiche Storia dell’arte Greco-romana A 6
Storia dell’arte Medievale A 6
Storia dell’arte Moderna A 6
Storia dell’arte Contemporanea 1/2 * A 6
Storia e metodologia della Critica d’Arte - 6
Estetica A 6
Metodologie e tecniche del contemp. - 6
Caratterizzanti
60 crediti
nel triennio
Discipline della Pittura Pittura 1/2/3 * A 12
Laboratorio di Scultura A 8
Laboratorio di Decorazione A 8
Installazioni multimediali - 8
Tecniche e tecnologie delle Arti A 6
Tecniche della Fotografia A 6
Tecniche Grafiche Speciali A 6
Tecniche della ceramica - 4
Design A 6
Videoinstallazione - 6
Tecniche murarie - 6
Tecniche pittoriche* A 6
Discipline Storico Teorico Critiche Fenomenologia arti contemporanee A 6
Teoria e storia dei metodi di rappresentazione - 4
Elementi di morfologia e dinamiche della forma - 4
Antropologia culturale ed etnografica A 6
Sociologia dell’arte - 4
Filosofia dell’immagine - 4
Scienza dei materiali - 4
Teoria della percezione e psicologia della forma* A 6
Affini o Integrative
52 crediti
nel triennio

Sono da
considerarsi in questo settore tutte le discipline di base e caratterizzanti gli altri indirizzi.

Discipline delle Arti Visive Tecniche dell’Affresco - 6
Tecniche del Mosaico - 6
Plastica ornamentale A 6
Tecniche e applicazioni digitali - 6
Computer graphic - 6
Dinamiche e metodologie progettuali A 4
Tecnologia e tipologia dei materiali A 4
Elementi di architettura e urbanistica, ambientazione e arredo urbano A 6
Web design A 4
Digital Video A 4
Tecnica e applicazioni digitali - 4
Discipline Storico
Teorico Critiche 
Storia della Fotografia A 4
Sociologia dei Processi Culturali - 6
Pedagogia e didattica dell’Arte A 6
Economia e Mercato dell’Arte - 6
Storia delle Tecniche Artistiche - 6
Teoria e Metodo dei Mass Media A 6
Storia dei nuovi media - 6
Storia del disegno e della Grafica - 6
Ultime tendenze nelle arti visive - 6
Storia dell’Architettura e dell’Urbanistica A 6
Metodologia e teoria della storia dell’arte A 6
Beni culturali e ambientali A 6
Linguaggi dell’arte contemporanea - 4
Metodologia della Progettazione A 6
Lingua e lett. inglese A 4

Pittura

OBIETTIVI FORMATIVI DEL CORSO

Tale area ha l'obiettivo di formare artisti e professionalità qualificate che siano in grado di sviluppare la propria ricerca individuale tanto nell'ambito della pittura legata alle tecniche della tradizione, quanto nella elaborazione e nella sperimentazione di nuovi linguaggi espressivi. I diplomati nei corsi di diploma dell'indirizzo devono:
  • Possedere un'adeguata formazione tecnico – operativa di base relativamente ai settori di ricerca negli ambiti propri delle arti, delle tecniche e della tecnologia della pittura;
  • Possedere strumenti metodologici e critici adeguati all'acquisizione di competenze dei linguaggi espressivi, delle tecniche e delle tecnologie più avanzate della ricerca artistica contemporanea;
  • Essere in grado di utilizzare efficacemente almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre la lingua madre, nell'ambito precipuo di competenza e per lo scambio di informazioni generali;
  • Possedere adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione, in particolare con gli strumenti informatici.

SETTORI OCCUPAZIONALI DI RIFERIMENTO

I diplomati dell'indirizzo svolgeranno attività professionali in diversi ambiti, inerenti sia alla libera professione artistica e alla ricerca nel campo delle arti visive, sia alle attività creative programmando, progettando interventi specifici nel campo della pittura.

CORSO BIENNALE DI II LIVELLO ARTI VISIVE E DISCIPLINE DELLO SPETTACOLO CON INDIRIZZO IN  PITTURA

Il piano di studi, articolato su due annualità, prevede il conseguimento di 120 crediti, secondo la seguente ripartizione:
AREE CREDITI FORMATIVI
4 ESAMI DEL GRUPPO DEI CORSI FORMATIVI DI BASE NECESSARI PER ACQUISIRE UN TOTALE DI   40 CFA
5 ESAMI DEL GRUPPO DEI CORSI FORMATIVI CARATTERIZZANTI  NECESSARI PER ACQUISIRE UN TOTALE DI   40 CFA
4 ESAMI DEL GRUPPO DEI CORSI FORMATIVI TEORICO SCIENTIFICI NECESSARI PER ACQUISIRE UN TOTALE DI   24 CFA
1 ESAME  DEL GRUPPO DEI CORSI INTEGRATIVI  NECESSARI PER ACQUISIRE UN TOTALE DI     4 CFA
  LABORATORIO DI SINTESI FINALE E DISCUSSIONE DELL’ELABORATO DEL PROGETTO   12 CFA

Piano offerta formativa

Corsi formativi di base da n. 10 crediti  (i corsi contrassegnati con  *  sono obbligatori )
  1. Laboratorio di Pittura 1 *    (1° anno)
  2. Laboratorio di Pittura 2 *   (2° anno)
  3. Laboratorio di Scultura 1
  4. Laboratorio di Scultura 2
  5. Laboratorio di Decorazione 1
  6. Laboratorio di Decorazione  2
  7. Laboratorio di Grafica  (Tecniche dell’Incisione) 1
  8. Laboratorio di Grafica ( Tecniche dell’Incisione ) 2
  9. Laboratorio di Composizione Scenografica per il Teatro 1
  10. Laboratorio di Composizione Scenografica per il Teatro 2
  11. Laboratorio di Composizione Scenografica per il Cinema
  12. Laboratorio di Composizione Scenografica per la TV
 Corsi formativi caratterizzanti,  da n. 8 crediti  (i corsi contrassegnati con  *  sono obbligatori )
  1. Tecniche e Tecnologie della Pittura  *  (1° anno)
  2. Tecnica e Tecnologie della Scultura
  3. Tecniche  del marmo e delle pietre dure
  4. Tecniche Grafiche Speciali
  5. Anatomia Artistica
  6. Scenotecnica
  7. Laboratorio di Illuminotecnica
  8. Plastica Ornamentale
  9. Elementi di Architettura e Urbanistica
  10. Modellistica
  11. Tecniche della Stampa Calcografica
  12. Regia  (2° anno)
  13. Tecniche della Fotografia
  14. Modellazione Digitale
Corsi formativi teorico-scientifici da n. 6 crediti  (i corsi contrassegnati con  *  sono obbligatori )
  1. Storia dell’Arte  Contemporanea *     (1° anno)
  2. Costume
  3. Storia dello Spettacolo
  4. Beni Culturali
  5. Fenomenologia delle Arti Contemporanee *  (2° anno)
  6. Antropologia Culturale ed Etnografica
  7. Teoria della Percezione e Psicologia della Forma
  8. Teoria e Metodo dei Mass Media
  9. Estetica  (1° anno)
  10. Museologia
  11. Economia, Mercato e Promozione dell’Arte
Corsi affini o integrativi da n. 4 crediti 
  1. Inglese per la comunicazione Artistica * (1° anno)
 

CORSO BIENNALE DI II LIVELLO ARTI VISIVE E DISCIPLINE DELLO SPETTACOLOCON INDIRIZZO IN PITTURA PIANO DEGLI STUDI 2014-15

1° ANNO Crediti Ore
B Laboratorio di Pittura 1 10 125 T.P.
B 1 Laboratorio a scelta fra quelli inclusi nell’ area  delle discipline di base e non contrassegnati come obbligatori 10 125 T.P.
C Tecniche e Tecnologie della Pittura 8 100 T.P.
C 1  esame a scelta fra quelli inclusi nell’area delle discipline caratterizzanti   e non contrassegnati come  obbligatori 8 100 T.P.
C 1  esame a scelta fra quelli inclusi nell’area delle discipline caratterizzanti   e non contrassegnati come  obbligatori 8 100 T.P.
T.S. Storia dell’ Arte Contemporanea 6  45 T.
T.S. 1 corso a scelta fra quelli inclusi nell’area delle discipline teorico scientifiche    e non contrassegnati come  obbligatori 6 45T.
Inglese per la comunicazione artistica 4 30 T.
Totale 60
2° ANNO
B Laboratorio di Pittura 2 10 125 T.P.
B 1 Laboratorio a scelta fra quelli inclusi nell’ area  delle discipline di base e non contrassegnati come obbligatori 10 125 T.P.
C 1 esame a scelta fra quelli inclusi nell’area delle discipline caratterizzanti   e non contrassegnati come  obbligatori 8 100 T.P.
C 1 esame a scelta fra quelli inclusi nell’area delle discipline caratterizzanti   e non contrassegnati come  obbligatori 8 100 T.P.
T.S. Fenomenologia delle Arti Contemporanee 6 45 T.
T.S. 1 corso a scelta fra quelli inclusi nell’area delle discipline teorico scientifiche    e non contrassegnati come  obbligatori 6 45T.
Laboratorio di sintesi finale 12
Totale 60

SESSIONE INVERNALE D’ESAMI

SESSIONE INVERNALE D'ESAMI sessione invernale d'esami

Scenografia

OBIETTIVI FORMATIVI DEL CORSO

Fatti salvi i normali sbocchi professionali (insegnamento e attività artistica), i diplomati del Corso Biennale in Arti e Discipline dello Spettacolo devono essere in grado di:
  • Applicare le conoscenze e le abilità specialistiche acquisite in ogni campo dello spettacolo, dal vivo e in video, dalla drammaturgia classica a quella contemporanea, dall'organizzazione alla produzione, alla comunicazione di eventi e la loro gestione;
  • Essere in grado di assolvere con competenza e professionalità a tutti i compiti che regia, scenografia, luci e suono possono richiedere nei vari processi di ideazione, progettazione e realizzazione di uno spettacolo dal vivo o in video.

SETTORI OCCUPAZIONALI DI RIFERIMENTO

Partecipazione a concorsi per l'insegnamento nelle scuole di I e II grado. Consulenze e carriera negli enti pubblici e privati, settori cultura e spettacolo Teatri stabili e compagnie teatrali. Ideazione, progettazione, creazione, organizzazione, gestione e promozione di eventi legati allo spettacolo dal vivo o in video. Attività libero professionale nei settori di: Allestimento e Scenografia Direzione e Regia Illuminotecnica e Disegno Luci Costume e Moda Ingegneria del Suono e Ambienti Sonori Progettazione e Realizzazione Video nei vari ambiti (video art, corti, ecc.), nel campo televisivo e cinematografico, a seconda delle competenze maturate e delle scelte artistiche effettuate nel proprio percorso di studio. ---

CORSO BIENNALE DI II LIVELLO ARTI VISIVE E DISCIPLINE DELLO SPETTACOLO CON INDIRIZZO IN SCENOGRAFIA

Il piano di studi, articolato su due annualità, prevede il conseguimento di 120 crediti, secondo la seguente ripartizione:
AREE CREDITI FORMATIVI
4 ESAMI DEL GRUPPO DEI CORSI FORMATIVI DI BASE NECESSARI PER ACQUISIRE UN TOTALE DI 40 CFA
5 ESAMI DEL GRUPPODEI CORSI FORMATIVI CARATTERIZZANTI  NECESSARI PER ACQUISIRE UN TOTALE DI 40 CFA
4 ESAMI DEL GRUPPO DEI CORSI FORMATIVI TEORICO SCIENTIFICI NECESSARI PER ACQUISIRE UN TOTALE DI 24 CFA
1 ESAME  DEL GRUPPO DEI CORSI INTEGRATIVI  NECESSARI PER ACQUISIRE UN TOTALE DI 4 CFA
  LABORATORIO DI SINTESI FINALE E DISCUSSIONE DELL’ELABORATO DEL PROGETTO 12 CFA

Piano offerta formativa

Corsi formativi di base da n. 10 crediti  (i corsi contrassegnati con  *  sono obbligatori )
  1. Laboratorio di Pittura 1
  2. Laboratorio di Pittura 2
  3. Laboratorio di Scultura 1
  4. Laboratorio di Scultura 2
  5. Laboratorio di Decorazione 1
  6. Laboratorio di Decorazione  2
  7. Laboratorio di Grafica  (Tecniche dell’Incisione) 1
  8. Laboratorio di Grafica ( Tecniche dell’Incisione ) 2
  9. Laboratorio di Composizione Scenografica per il Teatro 1 *  ( 1° anno)
  10. Laboratorio di Composizione Scenografica per il Teatro 2 *  (2° anno)
  11. Laboratorio di Composizione Scenografica per il Cinema  *  (1° anno)
  12. Laboratorio di Composizione Scenografica per la TV *          (2°anno)
Corsi formativi caratterizzanti  da n. 8 crediti  (i corsi contrassegnati con  *  sono obbligatori )
  1. Tecniche e Tecnologie della Pittura
  2. Tecnica e Tecnologie della Scultura
  3. Tecniche  del marmo e delle pietre dure
  4. Tecniche Grafiche Speciali
  5. Anatomia Artistica
  6. Scenotecnica  *   (1° anno)
  7. Laboratorio di Illuminotecnica *  (2° anno)
  8. Plastica Ornamentale
  9. Elementi di Architettura e Urbanistica  (2° anno)
  10. Modellistica *          (2° anno)
  11. Tecniche della Stampa Calcografica
  12. Regia *    (1° anno)
  13. Tecniche della Fotografia
  14. Modellazione Digitale
Corsi formativi teorico-scientifici da n. 6 crediti  (i corsi contrassegnati con  *  sono obbligatori )
  1. Storia dell’Arte  Contemporanea *  (2° anno)
  2.  Costume                                           (2° anno)
  3. Storia dello Spettacolo  *                 (1° anno)
  4. Beni Culturali                              (1° o 2° anno)
  5. Fenomenologia delle Arti Contemporanee  (1° o 2° anno)
  6. Antropologia Culturale ed Etnografica        (1° o 2° anno)
  7. Teoria della Percezione e Psicologia della Forma   (1° o 2° anno)
  8. Teoria e Metodo dei Mass Media  (1° o 2° anno)
  9. Estetica  (1° o 2° anno)
  10. Museologia   (1° o 2° anno)
  11. Economia, Mercato e Promozione dell’Arte
Corsi affini o integrativi da n. 4 crediti 
  1.  Inglese per la comunicazione Artistica *   (1° anno)

CORSO BIENNALE DI II LIVELLO ARTI VISIVE E DISCIPLINE DELLO SPETTACOLO CON INDIRIZZO IN SCENOGRAFIA PIANO DEGLI STUDI 2014-15

1° ANNO Crediti Ore
B Laboratorio di Composizione Scenografica per il Teatro 1 10 125 T.P.
B Laboratorio di Composizione Scenografica per il Cinema 10 125 T.P.
C Scenotecnica 8 100 T.P.
C Regia 8 100 T.P.
C 1 corso a scelta fra quelli inclusi nell’area delle discipline caratterizzanti   e non contrassegnati come  obbligatori 8 100 T.P.
T.S. Storia dello Spettacolo 6 45 T.
T.S. 1 corso a scelta fra quelli inclusi nell’area delle discipline teorico scientifiche    e non contrassegnati come  obbligatori 6 45T.
Inglese per la comunicazione artistica 4  30 T.
Totale 60
2° ANNO
B Laboratorio di Composizione Scenografica per il Teatro 2 10 125 T.P.
B Laboratorio di Composizione Scenografica per la TV 10 125 T.P.
C Laboratorio di Illuminotecnica 8 100 T.P.
C Modellistica 8 100 T.P.
T.S. Storia dell’Arte contemporanea 6  45 T.
T.S. 1 corso a scelta fra quelli inclusi nell’area delle discipline teorico scientifiche    e non contrassegnati come  obbligatori 6 45T.
Laboratorio di sintesi finale 12
Totale 60

Scenografia – Ind. Arti Performative ed Espositive

Scenografia - Ind. Arti Performative ed Espositive

Il corso di studi per il conseguimento del Diploma accademico di primo livello in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo – Scenografia, ha l’obiettivo di assicurare un’adeguata padronanza dei metodi e delle tecniche artistiche, nonché l’acquisizione di specifiche competenze disciplinari e professionali al fine di fornire ai discenti conoscenze e metodologie progettuali, espressive sull’uso degli strumenti della rappresentazione e delle pratiche artistiche.

L’indirizzo si propone di sviluppare le competenze nella pratica dei nuovi strumenti tecnologici ed espressivi, tradizionali e contemporanei che riguardano l’uso e la gestione dello spazio e i principi della rappresentazione. Si pone inoltre l’obiettivo di conseguire le conoscenze tecniche sull’uso dei materiali per la realizzazione di progetti, interventi sul territorio, opere ambientali, nonché sviluppare l’approfondimento e la ricerca sui linguaggi artistico visivi.

I diplomati nei corsi di diploma dell’indirizzo devono:

  • possedere un' adeguata formazione artistica tecnico-operativa di base relativa ai settori della scenografia, degli allestimenti, del costume per lo spettacolo;
  • possedere strumenti metodologici e critici adeguati all'acquisizione di competenze dei linguaggi espressivi e comunicativi, delle tecniche e delle tecnologie più avanzate neii contesti delle manifestazioni legate allo specifico indirizzo;
  • possedere la conoscenza degli strumenti informatici e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza;
  • essere in grado di utilizzare in modo efficace, oltre alla lingua madre, una lingua dell'Unione Europea, sia nell' ambito specifico della professione sia per lo scambio di informazioni generali;

I diplomati della scuola dovranno essere in grado di svolgere attività professionali nei diversi ambiti pubblici e privati della scenografia teatrale, cinematografica e televisiva, degli allestimenti, del costume per lo spettacolo.

Le Accademie organizzeranno, in accordo con enti pubblici e privati, gli stages e i tirocini più opportuni per concorrere al conseguimento delle specifiche professionalità e potranno definire ulteriormente, per ogni corso di studio, gli obiettivi formativi specifici, anche con riferimento ai corrispondenti profili professionali. In tal senso, i curricola dei corsi di diploma si potranno differenziare tra loro, per una percentuale non superiore al 40%, diversificazione finalizzata all’identificazione di obiettivi formativi diversificati, funzionali all’ approfondimento dei diversi ambiti e delle diverse scale di applicazione.

PIANI DI STUDIO
DIPLOMA ACCADEMICO di PRIMO LIVELLO in ARTI VISIVE E DISCIPLINE DELLO SPETTACOL
INDIRIZZO SCENOGRAFIA
Crediti
Attività formative di base e caratterizzanti 108 (60% del totale)
Attività affini o integrative 52
Crediti obbligatori per la lingua europea 4
Crediti obbligatori per l’informatica generale non specifica 4
Crediti per la tesi scrittografica 12
TOTALE CREDITI 180
Attività formative Ambiti disciplinari Settori Scientifico disciplinari STATO CFA Tot CFA I II III
Nota: Le discipline con l’asterisco debbono essere obbligatoriamente inserite nel piano di studi. Per le discipline d’indirizzo è richiesta la frequenza e gli esami di almeno due annualità.
“Storia dell’arte contemporanea” e "Scenotecnica" si sviluppano in due annualità.
A: corso già attivo

Scultura

Scultura

Diploma di primo livello in “arti visive e discipline dello spettacolo
Indirizzo di scultura
Obiettivi formativi qualificanti

Il corso di studi per il conseguimento del Diploma accademico di primo livello in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo – Scultura ha l’obiettivo di formare artisti e professionalità qualificate, che tenendo conto del pluralismo dei linguaggi e delle innovazioni nelle tecniche che caratterizzano la contemporaneità, siano in grado di sviluppare la propria ricerca individuale tanto nell’ambito della scultura legata alle tecniche della tradizione, quanto nella elaborazione e nella sperimentazione di nuovi linguaggi espressivi. I diplomati nei corsi di diploma dell’indirizzo devono: - possedere un’adeguata formazione tecnico – operativa di base relativamente ai settori di ricerca negli ambiti propri delle arti, delle tecniche e delle tecnologie della scultura; - possedere strumenti metodologici e critici adeguati all’acquisizione di competenze dei linguaggi espressivi, delle tecniche e delle tecnologie più avanzate nei contesti delle manifestazioni legate allo specifico indirizzo; - essere in grado di utilizzare efficacemente almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre la lingua madre, nell’ambito precipuo di competenza e per lo scambio di informazioni generali; - possedere adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell’informazione, in particolare con gli strumenti informatici. I diplomati dell’indirizzo svolgeranno attività professionali in diversi ambiti, inerenti sia alla libera professione artistica e alla ricerca nel campo delle arti plastiche, sia alle attività creative collaborando, in rapporto ai diversi campi di applicazione, alla programmazione, progettazione e attuazione degli interventi specifici della scultura nel campo degli strumenti legati alla tradizione, tanto nel campo dell’architettura e dell’urbanistica, nel settore del restauro che delle nuove tecnologie e delle nuove espressioni linguistiche riscontrabili nelle manifestazioni nazionali ed internazionali. Le Accademie organizzeranno, in accordo con enti pubblici e privati, gli stages e i tirocini più opportuni per concorrere al conseguimento delle specifiche professionalità e potranno definire ulteriormente, per ogni corso di studio, gli obiettivi formativi specifici, anche con riferimento ai corrispondenti profili professionali. In tal senso, i curricola dei corsi di diploma si potranno differenziare tra loro, per una percentuale non superiore al 40%, diversificazione finalizzata all’identificazione di obiettivi formativi diversificati, funzionali all’ approfondimento dei diversi ambiti e delle diverse scale di applicazione.

DIPLOMA di PRIMO LIVELLO in
“ARTI VISIVE E DISCIPLINE DELLO SPETTACOLO”
Indirizzo SCULTURA
Crediti 108 (60% del totale) nelle attività formative di base e caratterizzanti
52 nelle attività affini o integrative
4 crediti obbligatori per la lingua europea
4 crediti obbligatori per l’informatica generale non specifica
12 crediti per la tesi scrittografica
TOTALE CREDITI 180
ATTIVITA’ FORMATIVE INDISPENSABILI
Attività formative Ambiti disciplinari Settori Scientifico disciplinari STATO CFA Tot CFA I II III
Di base 48 crediti nel triennio Discipline Arti Plastiche
(Scultura)
Tecniche e tecnologie della Scultura * A 6
Tecniche extramediali - 6
Tecniche dell’incisione A 6
Disegno* A 6
Anatomia artistica* A 6
Plastica Ornamentale - 6
Discipline Storico Teorico Critiche Storia dell’arte Greco-romana A 6
Storia dell’arte Medievale A 6
Storia dell’arte Moderna A 6
Storia dell’arte Contemporanea 1/2 * A 6
Storia e metodologia della Critica d’Arte - 6
Teoria della percezione e psicologia della forma* A 6
Estetica A 6
Metodologie e tecniche del contemp. A 6
Metodologia della progettazione A 6
Caratterizzanti 60 crediti nel triennio Discipline della Scultura Scultura 1/2/3 * A 12
Laboratorio di Pittura A 8
Laboratorio di Decorazione - 8
Tecniche del marmo e pietre dure * A 8
Tecniche di fonderia - 8
Installazioni multimediali - 8
Modellistica A 6
Tecniche plastiche contemporanee - 4
Tecniche della ceramica A 4
Restauro lapideo A 6
Discipline Storico Teorico Critiche Fenomenologia delle arti contemporanee A 6
Semiotica dell’arte - 4
Teoria e storia dei metodi di rappresentazione - 4
Antropologia culturale ed etnografica A 6
Filosofia dell’immagine - 4
Elementi di morfologia e dinamiche della forma - 4
Scienza dei materiali - 4
Teoria della percezione e psicologia della
forma
- 6
Affini o Integrative
52 crediti nel triennio

Sono da
considerarsi in questo settore tutte le discipline di base e caratterizzanti gli altri indirizzi.

Discipline delle Arti Plastiche (Scultura) Tecniche e tecnologie delle arti - 6
Design A 6
Tecniche e applicazioni digitali A 4
Computer graphic A 4
Dinamiche e metodologie progettuali A 4
Tecnologia e tipologia dei Materiali - 6
Elementi di architettura e urbanistica,
ambientaz. e arredo urb.
A 6
Web design A 6
Cromatologia - 6
Discipline Storico
Teorico Critiche 
Storia della Fotografia A 4
Sociologia dei Processi Culturali - 4
Pedagogia dell’Arte A 6
Economia e Mercato dell’Arte A 4
Storia delle Tecniche Artistiche - 4
Teoria e Metodo dei Mass Media A 6
Storia dei media - 4
Storia del disegno e della Grafica - 6
Storia del Design - 4
Storia dell’Architettura e dell’Urbanistica A 6
Metodologia e teoria della storia dell’arte - 6
Beni culturali e ambientali A 6
Inglese per la comunicazione artistica A 4

Nota: Le discipline con l’asterisco debbono essere obbligatoriamente inserite nel piano di studi. Per le discipline d’indirizzo è richiesta la frequenza e gli esami di almeno due annualità. “Storia dell’arte contemporanea” si sviluppa in due annualità.

A: corso già attivo

Scultura

OBIETTIVI FORMATIVI DEL CORSO

Tale area ha l'obiettivo di formare artisti e professionalità qualificate che siano in grado di sviluppare la propria ricerca individuale tanto nell'ambito della scultura legata alle tecniche tradizionali, quanto nella elaborazione e nella sperimentazione di nuovi linguaggi espressivi. I diplomati nei corsi di diploma dell'indirizzo devono:
  • Possedere un'adeguata formazione tecnico – operativa di base relativamente ai settori di ricerca negli ambiti propri delle arti, delle tecniche e della tecnologia della scultura;
  • Possedere strumenti metodologici e critici adeguati all'acquisizione di competenze dei linguaggi espressivi, delle tecniche e delle tecnologie più avanzate nei contesti delle manifestazioni legate allo specifico indirizzo;
  • Essere in grado di utilizzare efficacemente almeno una lingua dell'Unione Europea;
  • Possedere competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione, in particolare con gli strumenti informatici.

SETTORI OCCUPAZIONALI DI RIFERIMENTO

I diplomati dell'indirizzo svolgeranno attività professionali in diversi ambiti: libera professione artistica, la ricerca nel campo delle arti plastiche, attività creative di programmazione, progettazione e attuazione di interventi specifici della scultura tradizionale, sia nell'ambito dell'architettura, dell'urbanistica, del restauro sia nelle nuove tecnologie.  

CORSO BIENNALE DI II LIVELLO ARTI VISIVE E DISCIPLINE DELLO SPETTACOLO CON INDIRIZZO IN  SCULTURA

Il piano di studi, articolato su due annualità, prevede il conseguimento di 120 crediti, secondo la seguente ripartizione:
AREE CREDITI FORMATIVI
4 ESAMI DEL GRUPPO DEI CORSI FORMATIVI DI BASE NECESSARI PER ACQUISIRE UN TOTALE DI   40 CFA
5 ESAMI DEL GRUPPO DEI CORSI FORMATIVI CARATTERIZZANTI  NECESSARI PER ACQUISIRE UN TOTALE DI   40 CFA
4 ESAMI DEL GRUPPO DEI CORSI FORMATIVI TEORICO SCIENTIFICI NECESSARI PER ACQUISIRE UN TOTALE DI   24 CFA
1 ESAME  DEL GRUPPO DEI CORSI INTEGRATIVI  NECESSARI PER ACQUISIRE UN TOTALE DI   4 CFA
  LABORATORIO DI SINTESI FINALE E DISCUSSIONE DELL’ELABORATO DEL PROGETTO   12 CFA
  TOTALE   120 CFA

Piano offerta formativa

Corsi formativi di base da n. 10 crediti  (i corsi contrassegnati con  *  sono obbligatori )
  1. Laboratorio di Pittura 1
  2. Laboratorio di Pittura 2
  3. Laboratorio di Scultura 1*      (1° anno)
  4. Laboratorio di Scultura 2 *     (2° anno)
  5. Laboratorio di Decorazione 1
  6. Laboratorio di Decorazione  2
  7. Laboratorio di Grafica  (Tecniche dell’Incisione) 1
  8. Laboratorio di Grafica ( Tecniche dell’Incisione ) 2
  9. Laboratorio di Composizione Scenografica per il Teatro 1
  10. Laboratorio di Composizione Scenografica per il Teatro 2
  11. Laboratorio di Composizione Scenografica per il Cinema
  12. Laboratorio di Composizione Scenografica per la TV
Corsi formativi caratterizzanti  da n. 8 crediti  (i corsi contrassegnati con  *  sono obbligatori )
  1. Tecniche e Tecnologie della Pittura
  2. Tecnica e  Tecnologie della Scultura *          (1° anno)
  3. Tecniche  del marmo e delle pietre dure *     (2° anno)
  4. Tecniche Grafiche Speciali
  5. Anatomia Artistica
  6. Scenotecnica
  7. Laboratorio di Illuminotecnica
  8. Plastica Ornamentale *                       (1° anno)
  9. Elementi di Architettura e Urbanistica
  10. Modellistica
  11. Tecniche della Stampa Calcografica
  12. Regia
  13. Tecniche della Fotografia
  14. Modellazione Digitale
Corsi formativi teorico-scientifici da n. 6 crediti  (i corsi contrassegnati con  *  sono obbligatori )
  1. Storia dell’ArteContemporanea *                (1° anno)
  2.  Costume
  3. Storia dello Spettacolo
  4. Beni Culturali
  5. Fenomenologia delle Arti Contemporanee
  6. Antropologia Culturale ed Etnografica
  7. Teoria della Percezione e Psicologia della Forma
  8. Teoria e Metodo dei Mass Media
  9. Estetica
  10. Museologia
  11. Economia, Mercato e Promozione dell’Arte
Corsi affini o integrativi da n. 4 crediti 
  1. Inglese per la comunicazione Artistica *  (1° anno)
 

CORSO BIENNALE DI II LIVELLO ARTI VISIVE E DISCIPLINE DELLO SPETTACOLO CON INDIRIZZO IN SCULTURA PIANO DEGLI STUDI 2014-15

1° ANNO Crediti Ore
B Laboratorio di Scultura  1 10 125 T.P.
B 1 Laboratorio a scelta fra quelli inclusi nell’ area  delle discipline di base e non contrassegnati come obbligatori 10 125 T.P.
C Tecniche e Tecnologie della Scultura 8 100 T.P.
C Plastica Ornamentale 8 100 T.P.
C 1  esame a scelta fra quelli inclusi nell’area delle discipline caratterizzanti   e non contrassegnati come  obbligatori 8 100 T.P.
T.S. Storia dell’ Arte contemporanea 6 45 T.
T.S. 1 corso a scelta fra quelli inclusi nell’area delle discipline teorico scientifiche    e non contrassegnati come  obbligatori 6 45T.
Inglese per la comunicazione artistica 4 30 T.
Totale 60
2° ANNO
B Laboratorio di Scultura 2 10 125 T.P.
B 1 Laboratorio a scelta fra quelli inclusi nell’ area  delle discipline di base e non contrassegnati come obbligatori 10 125 T.P.
C Tecniche del marmo e delle pietre dure 8 100 T.P.
C 1 esame a scelta fra quelli inclusi nell’area delle discipline caratterizzanti   e non contrassegnati come  obbligatori 8 100 T.P.
T.S. 1 corso a scelta fra quelli inclusi nell’area delle discipline teorico scientifiche    e non contrassegnati come  obbligatori 6 45 T.
T.S. 1 corso a scelta fra quelli inclusi nell’area delle discipline teorico scientifiche    e non contrassegnati come  obbligatori 6 45T.
Laboratorio di sintesi finale 12
Totale 60

Storia dell’Arte

Docente: Prof. Cecilia Guida

La parabola delle avanguardie artistiche: dall'autonomia dell'arte all'integrazione dell'arte con la vita.

Il corso esamina le avanguardie storiche da un punto di vista socio-antropologico soffermandosi in particolare sul passaggio della concezione dell'arte per l'arte al suo progressivo convergere con la vita quotidiana, fino a incidere e alle volte coincidere con la sfera del politico. In particolare, verranno esaminati il concetto di autonomia dell'arte nel XX secolo, l'approccio formalista al valore dell'opera d'arte e la sua ambigua equivalenza con la sfera pubblica borghese, il progressivo crearsi di altri modelli di sfera pubblica con la conseguente trasformazione dell'arte da oggetto autonomo a dispositivo comunicativo relazionale.
Particolare attenzione viene data al rapporto tra arte e trasformazioni tecno-culturali che hanno mutato non solo la natura dell'oggetto artistico in un processo aperto e collettivo, ma anche la funzione sociale dell'artista e di conseguenza degli spazi di creazione e di diffusione dell'opera, a cominciare dagli spazi deputati a quelli pubblici, fisici ed elettronici.

BIBLIOGRAFIA
(dei testi qui sotto elencati verranno poi indicate durante le lezioni le parti da preparare per l'esame) in relazione all'anno di corso dello studente)

H. Foster, R. Krauss, Y.A. Bois, B. H.D. Buchloh, Arte dal 1900. Modernismo Antimodernismo
Postmodernimso, Zanichelil, Bologna, 2006
C. Guida, Spatial Practices. Funzione pubblica e politica dell'arte nella società delle reti, Franco Angeli, Milano, 2012 (in corso di pubblicazione).