Lifelong Learning Programme – Erasmus


ECTS

L’ ECTS (Sistema Europeo di Trasferimento dei Crediti) costituisce la struttura generale di riferimento per rendere possibile una diversa e migliore circolazione dei saperi e delle competenze nell’ambito della Comunità Europea. In pratica, utilizzando parametri di individuazione del lavoro svolto dallo studente per l’apprendimento e la formazione, è possibile che su quella base siano comparati i risultati conseguiti in istituti tra loro diversi. I crediti non si sostituiscono ai voti, ma completano l’informazione definendo la quantità di lavoro necessaria allo studente per superare un determinato esame.
Una simulazione ci aiuterà a definire meglio il problema. Immaginiamo che ogni studente, al momento dell’iscrizione, contragga con l’istituto un mutuo (non economico, ma di fiducia) e che l’ammontare di questo mutuo sia di 180 CF (com’è attualmente per il triennio di base) e/o di 120 CF (com’è attualmente per il biennio di specializzazione). Egli restituirà questi crediti nel corso del tempo col suo lavoro, in misura predefinita per ogni esame. Al momento di sostenere l’esame lo studente vedrà valutata la qualità del suo impegno (sistema dei voti) e la quantità del lavoro svolto (crediti).
Forse la novità più importante derivata dall’introduzione dell’ ECTS consiste nella possibilità di estendere la valutazione ad ogni campo dell’impegno, poiché i crediti definiscono non solo il lavoro svolto durante le normali ore di lezioni, seminari ed esercitazioni, ma tutto il complesso dell’attività richiesta allo studente per realizzare gli obiettivi didattici e formativi del corso che sta seguendo, quindi anche il lavoro svolto a casa o in biblioteca, le iniziative e gli impegni extradidattici ritenuti necessari o qualificanti.

Insomma, uno studente sa già che, nel corso dell’anno, dovrà sostenere un numero di esami che gli consentano in complesso l’attribuzione di 60 crediti; dovrà quindi impegnarsi per una mole di lavoro corrispondente che potrà prevedere, in sintesi, un certo numero di ore dedicate alle lezioni in aula, più altre riservate alle esercitazioni o ai seminari; dovrà però aggiungere anche le ore di studio individuale da dedicare a casa all’apprendimento della stessa disciplina, più, magari, un complesso di attività necessarie al conseguimento di quegli obiettivi didattici e formativi (per l’Accademia è facile ipotizzare che tali attività consistano nella visione di film o spettacoli teatrali, o nella visita guidata, e non, a mostre o esposizioni ecc.).

L’attuale regolamento didattico, che recepisce le direttive europee in materia di ECTS, tende a sancire in questo ambito un rapporto di 1:3 per le materie teoriche, di 1:2 per i seminari e le lezioni teorico-pratiche e di 1:1 per le attività che hanno un marcato indirizzo laboratoriale o pratico.
Per quanto concerne l’applicabilità di questi parametri all’Accademia di Belle Arti, vige per ogni disciplina una tecnica mista di insegnamento, in cui il momento squisitamente teorico e quello eminentemente pratico si compenetrano.

Ogni corso è poi libero di elaborare un piano interno di suddivisione, articolando in moduli la didattica.
Al conseguimento dell’esame, i voti saranno espressi sia nel sistema tradizionale, in trentesimi, sia seguendo la classificazione ECTS, utilizzando cioè i parametri di massima che misurano percentualmente il successo ottenuto, in modo decrescente, dalla lettera A (eccellente) ala lettera F (insufficiente) e rapportandolo alla media dell’istituto. Combinando questi risultati, gli studenti che si recheranno all’estero, o che dall’estero verranno a studiare in Italia, potranno contare sulla piena e ottimale ricezione delle loro esperienze.

» ECTS – Guida per l’utente

» Institute ECTS and evaluation system

Esami

calendario esami febbraio/marzo 2015 CALENDARIO ESAMI SESSIONE ESTIVA A.A. 14-15 CALENDARIO ESAMI SETTEMBRE 2015

Esami e test di ingresso

WORK IN PROGRESS

[post-list cat_include=35  layout="list"]

Archivio di tutti gli articoli pubblicati

[catlist id=35 numberposts=5 pagination=yes instance=1 date=yes]
URBAN FIELD COLORS – L’ABAQ presente al Salone della ricostruzione

URBAN FIELD COLORS – L’ABAQ presente al Salone della ricostruzione

URBAN FIELD COLORS - L'Accademia di Belle Arti L'Aquila presente al Salone della ricostruzione 7 maggio 2015, ore 16,30 Salone della ricostruzione L’incontro rientra nel progetto didattico Accademico, relativo ai colori estratti dalle terre. La presentazione illustrerà le metodologie adottate per il progetto e le relative implicazioni con il territorio, attraverso presentazioni di immagini, dipinti, mappe cromatiche. Interventi: Prof. Marco Brandizzi (Direttore ABAQ), Prof. Franco Fiorillo (Responsabile del progetto), Prof. Sergio Sarra (Pittura), Prof Enrico Sconci (Corso di Beni Culturali e Ambientali), Prof.ssa Gabriella Forcucci (Restauro), Dott. Alessandro Lorè (Geologo) Accademia di Belle Arti L’Aquila Coordinamento Franco Fiorillo, Docente Scuola di Decorazione Presentazione Angela Ciano, Responsabile Ufficio Stampa

UFC - Urban Field Colors

I colori della forma urbana

Colore - città. Collaborazioni: Decorazione, Tecniche Pittoriche, Pittura, Beni culturali e Ambientali, Scenografia, Grafica d’Arte e Progettazione, Restauro, Storia dell'Arte, Fotografia, Chimica industriale, FabLab, Plastica Ornamentale, Consulenze esterne

Progetto:

  1. raccolta di campioni di terre ad opera degli studenti
  2. mappatura dei prelevamenti
  3. ciclo di incontri interdisciplinari sul colore nello spazio urbano, degli elementi preesistenti, dell'analisi cromatica urbanistica attraverso l'iconografia e la storia dell'Arte, l'analisi di campioni prelevati nel territorio urbano
  4. brainstorming per modalità d'intervento
  5. presentazione del seminario
  6. restituzione e pubblicazione dei materiali
Il progetto didattico UFC vuole essere dialogo tra Accademia e territorio. L’intento è di creare un format estendibile ad altri luoghi, al fine di costruire una mappa cromatica territoriale. Lo svolgimento, di carattere partecipativo, terrà conto di suggerimenti: la sperimentazione sui materiali e sul metodo porterà, conseguenzialmente, a risultati difficilmente prevedibili. Obiettivi: individuare i colori ricorrenti nel territorio esaminato e trasformare le terre in pigmenti, tinte, pastelli, intonaci. I metodi che applicheremo saranno eterogenei: procedimenti tradizionali, meccanici e chimici ma anche sperimentali ed empirici, in linea con lo spirito creativo della scuola. Pur avvalendoci di competenze, strumenti e laboratori dell’Accademia ci apriremo a contributi esterni. Ne scaturiranno elaborati di diverso genere: documenti video-fotografici, disegni – dipinti, installazioni, campionari, studi di applicazioni in relazione al contesto paesaggistico.

Fasi del progetto:

  1. Gli studenti raccolgono campioni di terre in diversi luoghi, corredando ciascun campione di una scheda: coordinate geografiche, immagini del luogo della raccolta, modalità e documentazione fotografica dell’azione durante il prelevamento del campione.
  2. Attraverso un sistema di geolocalizzazione viene effettuata una mappatura dei luoghi presso i quali sono state prelevate le terre.
  3. L’aspetto didattico prevede scambi interdisciplinari, confronti con altre scuole, lezioni monografiche attinenti alle diverse discipline e competenze relative al progetto: analisi iconografica dei luoghi attraverso immagini, filmati, mappe ed eventuali opere pittoriche (centro storico) dalla cui lettura poter desumere un’analisi cromatica di paesaggio ed architetture.
[gallery link="file" ids="7092,7093,7094,7096,7097,7098,7099,7100,7101,7102,7103"] Segui l'evento su Facebook...

Grafica – Ind. Grafica d’Arte e Progettazione

Grafica - Ind. Grafica d'Arte e Progettazione

Il corso di studi per il conseguimento del Diploma accademico di primo livello in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo - Grafica ha l’obiettivo di formare artisti e professionalità qualificate, che tenendo conto del pluralismo dei linguaggi e delle innovazioni nelle tecniche che caratterizzano la contemporaneità, siano in grado di sviluppare la propria ricerca individuale tanto nell’ambito della grafica che del disegno, legati alle tecniche della tradizione, quanto nella elaborazione e nella sperimentazione della grafica multimediale, nella conservazione e nella catalogazione della stampa d’arte.

I diplomati nei corsi di diploma dell’indirizzo devono:

  • possedere adeguate conoscenze di tutte le tecniche della rappresentazione nell’ambito della calcografia, xilografia, serigrafia, fotografia, computer grafica e delle altre tecniche di stampa, della conoscenza storica e metodologica dei processi grafici e della stampa d’arte.
  • possedere strumenti metodologici e critici adeguati all’acquisizione di competenze dei linguaggi espressivi, delle tecniche e delle tecnologie più avanzate nei contesti delle manifestazioni legate allo specifico indirizzo;
  • essere in grado di utilizzare efficacemente almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre la lingua madre, nell’ambito precipuo di competenza e per lo scambio di informazioni generali;
  • possedere adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell’informazione, in particolare con gli strumenti informatici.

I diplomati dell’indirizzo svolgeranno attività professionali in diversi ambiti, inerenti sia alla libera professione artistica e alla ricerca nel campo delle arti visive, nelle attività creative collaborando, in rapporto ai diversi campi di applicazione, alla programmazione, progettazione e attuazione degli interventi specifici della pittura tanto nel campo degli strumenti legati alla tradizione che delle nuove tecnologie e delle nuove espressioni linguistiche riscontrabili nelle manifestazioni nazionali ed internazionali.

Le Accademie organizzeranno, in accordo con enti pubblici e privati, gli stages e i tirocini più opportuni per concorrere al conseguimento delle specifiche professionalità e potranno definire ulteriormente, per ogni corso di studio, gli obiettivi formativi specifici, anche con riferimento ai corrispondenti profili professionali. In tal senso, i curricola dei corsi di diploma si potranno differenziare tra loro, per una percentuale non superiore al 40%, diversificazione finalizzata all’identificazione di obiettivi formativi diversificati, funzionali all’approfondimento dei diversi ambiti e delle diverse scale di applicazione.

PIANI DI STUDIO
DIPLOMA ACCADEMICO di PRIMO LIVELLO in ARTI VISIVE E DISCIPLINE DELLO SPETTACOLO
INDIRIZZO GRAFICA
Crediti
Attività formative di base e caratterizzanti 108 (60% del totale)
Attività affini o integrative 52
Crediti obbligatori per la lingua europea 4
Crediti obbligatori per l’informatica generale non specifica 4
Crediti per la tesi scrittografica 12
TOTALE CREDITI 180
Attività formative Ambiti disciplinari Settori Scientifico disciplinari STATO CFA Tot CFA I II III
Nota: Le discipline con l’asterisco debbono essere obbligatoriamente inserite nel piano di studi. Per le discipline d’indirizzo è richiesta la frequenza e gli esami di almeno due annualità.
“Storia dell’arte contemporanea” si sviluppa in due annualità.
A: corso già attivo
Di base 48 crediti nel triennio

alcuni corsi
possono
prevedere più
annualità

Discipline Arti Visive Disegno Progettuale per la Grafica e
l'Illustrazione
A 6
Anatomia artistica A 6
Tecnologia dei materiali per la grafica - 6
Tecniche dei procedimenti di stampa A 6
Tecniche e tecnologie del disegno - 6
Elementi di grafica editoriale A 6
Discipline Storico Teorico Critiche Storia dell’arte Greco-romana - 6
Storia dell’arte Medievale - 6
Storia dell’arte Moderna * A 6
Storia dell’arte Contemporanea * A 6
Teoria della percezione e psicologia della
forma *
A 6
Estetica A 6
Teoria e metodo dei mass media A 6
Storia della grafica* A 6
Caratterizzanti 60 crediti nel triennio

alcuni corsi
possono
prevedere più
annualità

Discipline della Grafica Grafica 1/2/3 * A 12
Laboratorio di tecniche dell’ incisione calcografica* A 8
Laboratorio di Xilografia - 8
Laboratorio di Litografia A 8
Laboratorio di Serigrafia - 8
Informatica per la Grafica A 6
Tecniche e tecnologie della Grafica - 4
Tecniche della Fotografia A 6
Tecniche Grafiche Speciali A 6
Metodologia della progettazione* A 6
Discipline Storico Teorico Critiche Fenomenologia arti contemporanee A 6
Antropologia culturale A 4
Semiotica dell’arte - 4
Teoria e storia dei metodi di rappresentazione digitale A 4
Calcografia nell'arte contemporanea A 6
Tecnologia della carta A 4
Storia della stampa e dell’editoria - 4
Semantica del segno - 4
Affini o Integrative
52 crediti nel triennio

Sono da
considerarsi in questo settore tutte le discipline di base e caratterizzanti gli altri indirizzi.

Discipline delle Arti Grafiche Design A 6
Tecnica e applicazioni digitali A 6
Computer graphic A 4
Dinamiche e metodologie progettuali A 6
Tipologia dei Materiali A 4
Elementi di architettura ed urbanistica A 6
Web design A 4
Digital Video A 4
Illustrazione scientifica A 6
Video e foto editing A 6
Discipline Storico
Teorico Critiche
Storia della Fotografia A 4
Economia e Mercato della Grafica A 4
Storia delle Tecniche Artistiche - 4
Storia dei media - 4
Storia del disegno e della grafica A 4
Storia della filosofia - 4
Linguaggi dell’arte contemporanea A 4
Elementi di chimica applicata - 4
 

 

A 6
Inglese per la comunicazione artistica A 4

torna su

Grafica d’arte e progettazione

OBIETTIVI FORMATIVI DEL CORSO

Gli obiettivi del biennio specialistico in Grafica sono quelli di formare nuove figure professionali capaci di operare, in modo qualificato, ed originale, nel complesso multidisciplinare del mondo della grafica. Il perfezionamento di operatori specializzati si articola in un percorso che va dalla conoscenza e sperimentazione di ogni tipo di tecnica, materiale e linguaggio della produzione grafica alla sua promozione; dall'approfondimento di supporti culturali fondamentali quali la storia della grafica, la museologia, il funzionamento del mercato e dell'economia dell'arte, sino al riconoscimento, alla catalogazione, alla conservazione e alla tutela di tutti i materiali ascrivibili all'ampio versante della grafica. Priorità alta è data alla conoscenza di un sapere storicamente consolidato riferito alla stampa d'arte tradizionale, settore profondamente radicato nelle Accademie di Belle Arti, che tenga conto della contemporaneità espressa in nuove forme di moltiplicazione e trasmissione delle immagini. La didattica del Biennio Specialistico di II livello dovrà essere programmata affiancando ai laboratori e alle lezioni teoriche, seminari, esercitazioni e stages.

SETTORI OCCUPAZIONALI DI RIFERIMENTO

I settori occupazionali di riferimento per lo specializzando in Grafica sono da ricercarsi nei seguenti ambiti: stampa d'arte (ideazione, incisione, stampa, promozione, commercializzazione, allestimento); tipografia; comunicazione (ideazione di campagne stampa); editoria (illustrazione di libri, cataloghi, ecc.); musei (ideazione e gestione di ambienti e musei virtuali). Il settore disciplinare comprende la somma delle operazioni inerenti la Grafica, metodi ed i processi impiegati per il trattamento sistematico della progettazione. L'analisi si incentra sui fenomeni pertinenti gli ambiti della stampa d'arte attraverso elaborazioni tendenti ad individuare i possibili sistemi grafici quali parti integranti dei linguaggi di rappresentazione, finalizzati alla decodificazione e comprensione della comunicazione visiva, dalla copia unica alla produzione seriale. Le competenze riguardano inoltre i materiali e i processi tecnici, dall'allestimento del prodotto grafico ai nuovi materiali fino ai più recenti procedimenti proposti dall'industria e dal mercato comprese le tecniche multimediali. La nuova architettura giuridica dell'Accademia di Belle Arti prevede un regolamento generale che impone una nuova programmazione didattica degli obiettivi convergenti in grado di costruire una visione strategica condivisa per il conseguimento di professionalità opportunamente orientate a migliorare la capacità di operare in una dimensione globale.

---

CORSO BIENNALE DI II LIVELLO
GRAFICA D’ARTE E PROGETTAZIONE (delibera Cons. Acc. del 26.05.2003)

Il piano di studi, articolato su due annualità, prevede il conseguimento di 120 crediti, secondo la seguente ripartizione:

AREE CREDITI FORMATIVI
5 ESAMI DEL GRUPPO DEI CORSI FORMATIVI DI BASE NECESSARI PER ACQUISIRE UN TOTALE DI   44 CFA
7 ESAMI DEL GRUPPO DEI CORSI FORMATIVI CARATTERIZZANTI  NECESSARI PER ACQUISIRE UN TOTALE DI    46 CFA
 3 ESAMI   DEL GRUPPO DEI CORSI  AFFINI O INTEGRATIVI NECESSARI PER ACQUISIRE UN TOTALE DI    18 CFA
  LABORATORIO DI SINTESI FINALE E DISCUSSIONE DELL’ELABORATO DEL PROGETTO   12 CFA

Piano offerta formativa

Corsi formativi di base da n. 8 - 10 crediti 

  1.  Grafica  1  - Tecniche dell’Incisione   1   (10 crediti)  *    1° anno
  2. Grafica II   - Tecniche dell’Incisione   2   (10 crediti)   *   2° anno
  3. Web Graphic Design *                               (8 crediti)          1° anno
  4. Tecniche Grafiche Speciali  *                    (8 crediti)          1° anno
  5. Modellazione Grafica Tridimensionale  * (8 crediti)          1° anno

 Corsi  formativi caratterizzanti

  1. Incisione Calcografica Sperimentale *  (8 crediti)               2° anno
  2. Estetica *      (6 crediti)                                                               1° anno
  3. Storia dell’Arte Contemporanea  *  (6 crediti)                           1° anno
  4.  Teoria e Metodo dei Mass Media *  (6 crediti)                   1° anno
  5. Elaborazione Grafica Digitale  *  (4 crediti)                         2° anno
  6. Video, Grafica d’Arte e Produzione  *   (8 crediti)             1° anno               
  7. Fotografia Digitale *   ( 6 crediti)                                  2° anno

Corsi formativi affini o integrativi

  1. Illustrazione scientifica *   (6 crediti)                                 2° anno
  2.  Inglese  (per la comunicazione artistica)* (4 crediti)  2° anno

CORSO BIENNALE DI II LIVELLO
GRAFICA D’ARTE E PROGETTAZIONE
PIANO DEGLI STUDI 2014-15

AREA 1° ANNO CREDITI ORE
B Grafica – Tecniche dell’Incisione I 10 125 T.P.
B Web Graphic Design 8 100 T.P.
B Tecniche Grafiche Speciali 8 100 T.P.
B Modellazione Grafica Tridimensionale 8 100 T.P.
C Storia dell’Arte Contemporanea 6 45 T.
C Teoria e Metodo dei Mass Media 6 45 T.
C Estetica 6 45 T.
I Video, Grafica d’Arte e Produzione 8 100 T.P.
Totale 60
2° ANNO
B Grafica – Tecniche dell’Incisione 2 10 125 T.P.
C Fotografia Digitale 6 75 T.P.
C Incisione Calcografica Sperimentale 8 100 T.P.
C Elaborazione Grafica Digitale 4 50 T.P.
I Illustrazione Scientifica 6 75 T.P.
C 1 esame a scelta fra quelli inclusi  nei piani di studio degli altri corsi di II livello 10
I Inglese (per la comunicazione artistica) 4 30 T.
Laboratorio di sintesi finale 12
Totale 60

Home

Banner sito accademia [section] [col220]

STUDENTI - AVVISI

» tutti gli avvisi » TFA-Tirocinio Formativo Attivo

AREA STAMPA

» tutti i comunicati » rassegna stampa

EVENTI&NEWS

» tutti gli eventi e le news [/col220] [col700 last] ISCRIZIONI A.A. 2015/2016 - MODULISTICA E INFORMAZIONI CONCORSO PUBBLICO, PER ESAMI, DI 20 ALLIEVI AL CORSO QUINQUENNALE IN RESTAURO DELL'ACCADEMIA DI BELLE ARTI DELL'AQUILA - BANDO A.A. 2015/2016 Vicenda succursale ABA Roma a Stella Maris di Montesilvano [homecourses] [/col700] [/section]

AVVISO STUDENTI E PROFESSORI IMPORTANTE

Esami e frequanza corsi

La mobilità in uscita

L’azione Erasmus del Programma Lifelong Learning Programme consente a studenti, docenti ed altro personale di effettuare soggiorni di mobilità presso Istituti e/o imprese estere per realizzare diversificate esperienze. Le tipologie di mobilità garantite dalla fase attualmente in atto sono quelle di seguito descritte.

Mobilità degli studenti per attività di studio
Il programma consente agli studenti regolarmente iscritti di trascorrere un periodo di studio (da 3 a 12 mesi), finanziato dalla comunità europea, presso un Istituto di Istruzione Superiore / Università appartenente ad uno dei paesi partecipanti al programma e garantisce loro la possibilità di seguire corsi, di avvalersi delle strutture universitarie e di ottenere il riconoscimento degli esami sostenuti.

Gli studenti, in tal modo, hanno la possibilità di partecipare attivamente al processo di edificazione di un’Europa Unita.

Mobilità degli studenti per attività di tirocinio
Gli studenti hanno anche la possibilità di recarsi all’estero per effettuare una esperienza di tirocinio (placement), per periodo compresi fra i 3 ed i 12 mesi. La mobilità per tirocinio è sostenuta con apposite borse, finanziate dalla Comunità Europea, sempre che la mobilità stessa si realizzi presso imprese (o enti) che siano ubicate in uno dei paesi partecipanti al programma comunitario. Per impresa si intende qualsiasi azienda del settore pubblico o privato che eserciti un’attività economica, indipendentemente dalle dimensioni, dallo status giuridico e dal settore economico di attività, compresa l’economia sociale.

Mobilità dei docenti per attività d’insegnamento
L’Azione Erasmus del Programma Lifelong Learning Programme consente ai docenti di partecipare ad interscambi didattici con omologhe Istituzioni di altri paesi europei aderenti al programma. I docenti possono recarsi all’estero per effettuare attività d’insegnamento, finanziate dalla Comunità stessa, per periodi compresi fra una e sei settimane.

Mobilità dei docenti e del personale amministrativo per attività di formazione
Il programma europeo prevede anche la possibilità, per il personale docente e non docente, di realizzare dei flussi di mobilità all’estero finalizzati ad esigenze di formazione. La descritta mobilità deve prevedere un periodo di formazione da realizzare presso un Istituto ospitante o presso un’impresa (ovvero biblioteca, museo, atelier et similia), nell’ambito di uno dei paesi partecipanti al programma comunitario. Ove trattisi di Istituto di istruzione, questo deve essere beneficiario di una Carta Universitaria Erasmus.

Ulteriori e più dettagliate informazioni sulle azioni sopra descritte sono desumibili dai bandi di mobilità che annualmente vengono emanati a cura dell’Ufficio Erasmus dell’Istituto.

LEGISLAZIONE DEI BENI CULTURALI DEL RESTAURO (2)

Docente: Valentini

Descrizione:
Con il Corso in “Legislazione dei Beni culturali e del Restauro” ci si prefigge di affrontare tutta la disciplina relativa a tale materia, pertanto vengono esaminati tutti i Decreti Legge, i Decreti legislativi, le Leggi, i Testi Unici succedutisi nel tempo, non mancando di richiamare le norme della Costituzione che interessano.
Maggiore attenzione, ovviamente, viene posta sul D.Lgs. n. 42/2004 meglio noto come Codice dei Beni culturali e paesaggistici.
Tuttavia, prima di entrare nel merito della materia, si rende opportuno operare alcune precisazioni di carattere giuridico, necessarie per una più semplice comprensione di tutti gli argomenti che devono essere trattati.
Gli argomenti che costituiscono oggetto di trattazione durante le lezioni e di domande in sede di esame, vengono appresso schematizzati:
SISTEMA DELLE FONTI DEL DIRITTO NEL SISTEMA GIURIDICO ITALIANO. Viene spiegato cosa si intende con la locuzione “Fonti del Diritto” e si elencano le stesse in ordine di importanza: dalla Costituzione agli Usi. Ci si sofferma, in particolare, su cosa è un Decreto Legislativo (dato che è questa la Fonte che regola la materia in esame), su cosa è una Legge Delega, sulle modalità, i soggetti, i tempi in cui deve essere emanato, sulla differenza con il Decreto Legge.
CODICE DEI BENI CULTURALI E PAESSAGGISTICI IN GENERALE. Si studiano le varie parti, i titoli e i capi in cui il codice è ripartito (che qui si abbiano per acquisiti) in modo da sapere quale parte del codice si occupa di un determinato argomento. Tale attività si rende utile ai fini di compattare una materia vasta come quella sui beni culturali e paesaggistici e semplificare così il lavoro di apprendimento.
PARTE PRIMA. DISPOSIZIONI GENERALI (ARTT. 1-9). Vengono esaminati i primi articoli del Codice, necessari per la comprensione di tutte le norme successive certamente più specifiche e dettagliate. Ci si sofferma in particolare sull’art. 3 e sull’art. 6 che definiscono rispettivamente tutela e valorizzazione, affrontate in modo tecnico e approfondito negli articoli successivi. Di qui, l’esame di altre attività quali la vigilanza, l’ispezione, la protezione dei beni culturali. Inoltre, si rende necessario affrontare il problema relativo alla competenza della tutela e della valorizzazione. In tale sede,dunque, si opera un richiamo all’art. 9 della Costituzione, norma che testimonia l’importanza della materia in esame, nonché al Titolo V così come novellato dalla riforma del 2001. In particolare, oggetto di approfondimento, sono gli artt. 117 e 118 della Carta fondamentale.
PARTE SECONDA. BENI CULTURALI (ARTT. 10 - 130) Si esamina il termine “Bene culturale” nella sua evoluzione legislativa. Si fa, dunque riferimento alla Commissione Franceschini degli anni 1964-1967 e si approfondisce dettagliatamente l’art. 10 del Codice con riferimento alla triplice suddivisone in esso contenuta. Si studia il procedimento di verifica di cui all’art. 11 e quindi, come esso si svolge, a quali beni si riferisce, i tempi, nonché i soggetti che intervengono. Stessa cosa per il procedimento di dichiarazione previsto nel’art. 13 del Codice e per il relativo ricorso amministrativo di cui al successivo art. 16.
PARTE TERZA. BENI PAESAGGISTICI.(ARTT. 131-159). Anche in tal caso si studia l’evoluzione legislativa del concetto di paesaggio. Si fa riferimento alle Leggi che si sono succedute: dapprima la Legge n. 1497/1939 e poi la n. 431/1985. Ci si sofferma sulla differenza tra il concetto di ambiente e quello di paesaggio e la successiva commistione di questi due termini e sulle definizioni contenute nella Convenzione europea del Paesaggio.
PARTE QUARTA. SISTEMA SANZIONATORIO (ARTT. 160-181). In via preliminare si pone in evidenza la distinzione che sussiste tra sanzione amministrativa e sanzione penale in generale. Successivamente si esaminano quei comportamenti che danno luogo alle prime e quelli (più gravi) che danno luogo alle seconde. Pertanto, si esaminano sommariamente quali sono e poi ci sofferma più attentamente su quelle più irrogate nella pratica, come ad esempio l’Ordine di reintegrazione, la Perdita di beni culturali, le violazioni di disposizioni in materia di circolazioni internazionali (sanzioni amministrative), oppure contraffazione di opere d’arte, danneggiamento (sanzioni penali).
ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA. Si affronta l’aspetto relativo alla organizzazione del MIBAC, non prima però di aver fatto cenno al D.Lgs. 368/1998 istitutivo dello stesso e alla precedente Legge n. 5/1975 che prevedeva il Ministero per i Beni culturali ed ambientali. Ci si sofferma, pertanto, sul notevole ampliamento delle attribuzioni ad esso riservate. Inoltre, come anticipato, si studia la struttura di tale ministero sia a livello centrale che periferico. Al riguardo si pone particolare attenzione sulle mansioni riservate ai singoli Dipartimenti e sulla discussa figura del segretario Generale.
Testi:
Il testo consigliato, previo accordo con il Prof. Marrazzo, è: LEGISLAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO – Simone Ultima edizione.

Il corso in formato PDF