L’ho vista dal finestrino di un camper, la città che voleva volare. L’ho sentita e vista tremare, nella notte. I lampioni che si muovevano, in una danza macabra. L’atmosfera rossastra, infernale. Una polvere sottile ed alta impediva persino di capire cosa non c’era più. Mutato improvvisamente il profilo , mancavano dei campanili , c’erano dei vuoti ma la notte oscura proteggeva cullando la paura. che cresceva e montava come un mal di mare, il terreno all’improvviso diventato liquido. La paura per i cari, per gli altri, per tutto. (continua…)